TELETHON ci truffa dal 1990

Telethon è in circolazione da moltissimi anni, e con le sue infinite maratone televisive e vendita di oggetti nelle piazze, diffonde speranza in molte, moltissime persone, che vedono in questo tipo di organizzazioni le uniche fonti di possibile cura per le malattie, grazie alla ricerca effettuata con le donazioni.

Telethon: Donazioni immense per ricerche che ahimè non portano praticamente a nulla.

Non a caso esistono malati di SLA e altre malattie invalidanti che sono contrari a Telethon e simili. Vengono accusati di sfruttare l’esistenza di certe malattie per avere un abnorme guadagno. Ricordiamo Annamaria Fioriti, una donna coraggiosa malata di SLA. Annamaria con la sua personalissima esperienza ci informa sull’inutilità dei farmaci che vengono utilizzati nella terapia di queste condizioni di salute, farmaci ottenuti tramite le ricerche con i soldi delle donazioni, con esperimenti su animali vivi, torturati inutilmente.

Il video che vi proponiamo mostra chiaramente tutti i dati che confermano l’inutilità di Telethon e delle associazioni simili. I risultati in realtà somigliano molto più ad una grossa truffa. L’incasso che ricevono da anni ed anni per ricerche infinite che non portano a nulla, se non a vittime innocenti, ossia gli animali utilizzati per gli esperimenti e i malati utilizzati come cavie umane.

L’autore del video (canale youtube Azel) ha effettuato delle ricerche di dati che potessero confermare la truffa. Con il giro esorbitante di cifre in denaro, ci conferma i dubbi che da tempo girano su queste associazioni. Guadagnano grazie ai soldi dei singoli cittadini che inviano denaro con la speranza di “miracoli della medicina”. Tra l’altro oramai è cosa nota a tutti che i farmaci testati su animali non sono sicuri per l’essere umano. Si tratta solamente di una pratica a dir poco crudele. La sperimentazione animale non salva la vita di nessuno, al contrario di quanto vogliano farci credere tramite massicci slogan pubblicitari con immagini strappalacrime create per impietosire lo spettatore.

Buona Visione!


 

 

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